Il percorso per diventare avvocato: dal CRFPA alla creazione di uno studio proprio

da | 20 Maggio 2026

Diventare avvocato in Francia è una maratona intellettuale tanto quanto una gara di resistenza. Dall’iscrizione all’Institut d’Études Judiciaires all’apertura del proprio studio, il percorso dura quasi dieci anni e combina eccellenza accademica, formazione pratica e capacità imprenditoriali. Ecco una panoramica delle tappe principali.

1. Il Master 1, il biglietto per l’esame

Prima ancora di pensare di indossare la toga, devi conseguire i primi 60 crediti di un Master in legge (Master 1) o di un diploma riconosciuto equivalente. Questa è la conditio sine qua non per iscriversi all’esame di ammissione al CRFPA (Centre Régional de Formation Professionnelle d’Avocats), soprannominato “pre-CAPA”. È necessario iscriversi presso un IEJ entro il 31 dicembre dell’anno precedente l’esame.

2. L’esame CRFPA, il muro da attraversare

Con la sua reputazione di selettività, l’esame comprende quattro prove scritte a settembre, seguite a novembre da due prove orali, tra cui il temuto Grand Oral de libertés fondamentales. Con una percentuale di superamento che varia tra il 30% e il 40% a seconda del centro, molti candidati si preparano all’esame con l’aiuto di un corso di preparazione CRFPA per assicurarsi di avere tutte le possibilità dalla loro parte fin dal primo tentativo.

3. La scuola di legge e l’esame CAPA

Una volta accettato, avrai 18 mesi di formazione per qualificarti al CRFPA (EFB a Parigi, EDA nelle regioni, ecc.). Il corso è suddiviso in tre periodi di sei mesi: corsi pratici di base, un Progetto Pedagogico Individuale (PPI) e uno stage finale in uno studio legale. Il corso culmina con il CAPA, la cui sessione 2026 è stata riformata e ora si concentra sull’advocacy, un colloquio etico e una valutazione continua. È qui che si apprende, giorno dopo giorno, il quadro della professione legale e tutti i suoi obblighi etici.

4. Prestare giuramento ed essere chiamati all’albo degli avvocati

Con il CAPA in mano, il giovane laureato presta giuramento davanti alla Corte d’Appello – “Giuro, in qualità di avvocato, di adempiere ai miei doveri con dignità, coscienza, indipendenza, probità e umanità” – e poi chiede di iscriversi all’albodegli avvocati. Questa è la fase che segna legalmente la nascita dell’avvocato.

5. Lavoratore autonomo, poi fondatore di un’azienda

La stragrande maggioranza dei giovani avvocati inizia come libero professionista, per imparare la professione sul campo e costruire una prima rete di contatti. Poi è il momento di mettersi in proprio: scegliere la forma giuridica (BNC, SELARL, SELAS, ecc.), trovare i locali, stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile, fare una dichiarazione all’URSSAF, strutturare il sistema informatico e mettere in campo strumenti di gestione adeguati. La creazione di uno studio legale è in realtà una seconda professione da domare: quella di imprenditore legale.

Dal Master 1 alla consegna della targa d’oro passano in media otto-dieci anni. È un percorso lungo, ma rigoroso, che ti prepara a una delle professioni più impegnative – ed entusiasmanti – del panorama legale francese.