Un divorzio online può concludersi in poche settimane se il caso è semplice, ma eventuali trattative o la divisione dei beni immobili possono allungare la procedura di diversi mesi. Non esiste un termine complessivo garantito dalla legge. Il punto di riferimento fondamentale è il periodo di riflessione di 15 giorni dopo aver ricevuto la bozza di accordo, a cui si aggiungono la preparazione, la firma e il deposito dal notaio.
Per avviare una procedura di divorzio online, i coniugi devono prima verificare di poter divorziare di comune accordo senza ricorrere al giudice. Ognuno deve avere il proprio avvocato e l’accordo deve riguardare sia la separazione che le sue conseguenze. Inviare i documenti tramite una piattaforma facilita gli scambi, ma non elimina nessuna fase legale.
Le fasi che determinano i tempi del divorzio online
Prima di fidarti di una promessa di rapidità, chiedi da quando parte il conteggio: dal primo contatto, dalla presentazione della pratica completa o dalla ricezione della convenzione? Queste date non corrispondono allo stesso stato di avanzamento.
| Fase | Termine da tenere presente |
|---|---|
| Assegni, accordi e intese sulle conseguenze del divorzio | Durata variabile a seconda del caso e delle trattative |
| Redazione della bozza da parte degli avvocati | Tempi da concordare con loro una volta raccolte tutte le informazioni |
| Riflessioni dopo aver ricevuto il progetto | 15 giorni obbligatori prima di qualsiasi firma |
| Firma dei coniugi e dei loro avvocati | Incontro congiunto dopo la scadenza del termine previsto per ciascuno |
| Consegna della convenzione al notaio | Entro 7 giorni dalla firma |
| Deposito della convenzione da parte del notaio | Entro 15 giorni dal ricevimento |
I 15 giorni partono dal momento in cui ricevi il progetto
L’articolo 229-4 del Codice civile prevede che il progetto venga inviato tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Il termine decorre per ciascun coniuge a partire dal momento del ricevimento. Non inizia quindi né con il pagamento della quota forfettaria né con l’apertura della pratica. Se i ricevimenti avvengono in momenti diversi, la firma deve attendere la scadenza del termine per entrambi i coniugi.
Si tratta di un periodo di riflessione prima della firma, e non di un termine di recesso di 15 giorni dopo la firma. Gli avvocati verificano la prima data possibile per la firma.
I 7 giorni e i 15 giorni successivi sono i termini massimi
L’articolo 1146 del Codice di procedura civile distingue tra la trasmissione al notaio, entro 7 giorni dalla firma, e il deposito, entro 15 giorni dal ricevimento. Queste formalità possono essere espletate anche prima. Sommare automaticamente 15 + 7 + 15 non ti dà quindi né la durata minima né quella totale di un divorzio.
Vale la pena andare di persona anche se ci si è preparati online?
I documenti e gli scambi preliminari possono avvenire a distanza. Per firmare l’accordo, invece, i coniugi e i loro avvocati devono essere presenti insieme. Il Consiglio nazionale degli ordini forensi precisa che anche la firma elettronica richiede la loro presenza fisica nello stesso luogo.
Per organizzare il tuo calendario, controlla quindi il luogo dell’appuntamento e la disponibilità dei quattro firmatari. La dematerializzazione semplifica la preparazione; la sua utilità dipende anche dal coordinamento tra le persone coinvolte.
Cosa può allungare i tempi della procedura?
Un accordo ancora incompleto
Non basta che entrambi vogliate divorziare. La convenzione deve regolare le conseguenze della separazione: l’organizzazione della vita dei figli, gli alimenti, l’eventuale indennità compensativa e il patrimonio. Una questione irrisolta riguardo all’alloggio o alle vacanze dei figli può ritardarne la stesura. Gli articoli da 229-1 a 229-3 del Codice civile disciplinano questo accordo e il contenuto della convenzione.
Un immobile da sistemare
Una casa in comune significa decidere cosa farne e sistemare i conti tra coniugi. A seconda della soluzione scelta, bisogna soprattutto raccogliere le perizie, le informazioni sul mutuo e i documenti necessari. Come spiega Service Public riguardo alla divisione dei beni, la divisione di un immobile comune o in comproprietà richiede l’intervento di un notaio. È anche possibile mantenere la comproprietà: vendere prima del divorzio non è quindi sempre obbligatorio.
Una situazione che richiede un’altra procedura
Avere figli minorenni non impedisce il divorzio senza giudice. Se invece un figlio capace di discernimento chiede di essere ascoltato dal giudice, la procedura diventa giudiziaria. Il divorzio consensuale è escluso anche quando uno dei coniugi è soggetto a una misura di tutela dei maggiorenni. Queste situazioni devono essere segnalate fin dall’inizio; non si tratta semplicemente di qualche giorno in più di attesa.
Come preparare la propria pratica senza perdere tempo?
Il lavoro più utile consiste nell’anticipare le informazioni che gli avvocati dovranno verificare:
- Chiedi loro un elenco personalizzato dei documenti: carta d’identità, stato civile, eventuale contratto di matrimonio, redditi, spese, patrimonio e prestiti in base alla tua situazione.
- Prendi nota dei punti già concordati e di quelli da discutere, con modalità concrete per l’alloggio, le spese e i figli.
- Segnala subito se possiedi un immobile all’estero o se ti trovi in una situazione internazionale, in modo che possano verificare le procedure e il riconoscimento del divorzio all’estero.
- Chiedi un calendario dettagliato, che specifichi i documenti richiesti e la data prevista per l’appuntamento alla firma.
Per scoprire come funzionano i servizi offerti, dai un’occhiata al nostro articolo sulle piattaforme per il divorzio online.
Quando diventa effettivo il divorzio?
La semplice firma della convenzione non chiude il procedimento. Il suo deposito presso il notaio le conferisce data certa e forza esecutiva. Il notaio rilascia un attestato di deposito; bisogna poi espletare le formalità per l’aggiornamento dei registri di stato civile, come ricorda il sito Service Public in merito al divorzio consensuale.
Prima di impegnarti, chiedi quindi cosa comprende la scadenza indicata: un accordo pronto da firmare, il suo effettivo deposito o il completamento delle formalità anagrafiche. È proprio questa precisazione che ti permette di confrontare le tempistiche e di prepararti concretamente per il seguito.

